Il Cielo in una Scuola 2016

Pubblicato 23 maggio 2016 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

IMG-20160521-WA0002

L’Associazione Astronomica del Rubicone ha aderito quest’anno al progetto indetto dall’UAI (Unione Astrofili Italiani) in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), “Il Cielo in una Scuola” (http://didattica.uai.it/). Si tratta di un concorso proposto ad una trentina di istituti in tutta Italia, grazie alle Delegazioni UAI, di cui l’AAR fa parte ormai da un paio di anni. Gli studenti di diverse classi hanno potuto usufruire di una serie di lezioni e laboratori dedicati a Sole, Luna e stelle, con lo scopo di approfondire argomenti di geografia astronomica.

Oriano Spazzoli e Matteo Montemaggi, soci AAR da diversi anni, hanno effettuato le lezioni ed i laboratori rispettivamente presso le classi III C e III E della Scuola Secondaria di I° “G. Cesare” di Savignano sul Rubicone e presso le classi III B e III C della Scuola Secondaria di I° “G. Pascoli” di San Mauro Pascoli.

A seguito delle lezioni tutti i ragazzi delle 4 classi coinvolte hanno potuto partecipare ad una serata di osservazione del cielo notturno grazie ai telescopi dei soci AAR. La prima parte del progetto si è conclusa poi con un test che ha stabilito per ciascuna classe lo studente più meritevole.

E’ così che gli alunni Presti Nicola, Morigi Mattia (III C e III E della “G. Cesare”), Alessi Chiara e Souihi Omar (III B e III C della “G. Pascoli”) sono stati scelti per partecipare allo stage presso l’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte (PV). Accompagnati dalle famiglie il 14 e 15 maggio scorsi, i giovani studenti hanno potuto prendere parte a diverse attività proposte dai responsabili UAI.

Ci auguriamo che l’esperienza vissuta possa essere stata significativa non solo per i quattro vincitori, ma per tutti gli studenti delle classi coinvolte dall’AAR, sperando che il loro percorso di studi prosegua nel migliore dei modi dopo l’esame di terza media..

In bocca al lupo a tutti!

 

Consegnato il I° premio del Concorso

Pubblicato 26 dicembre 2015 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Concorsi AAR

IMG_1592

Il Telescopio appena installato in classe.

 

E’ stato consegnato martedì scorso, 22 dicembre, il primo premio vinto dalla Scuola Primaria “Aldo Moro”, grazie al disegno “Nebulosa” degli alunni Giorgia, Manuel, Desiree Maria, Gabriele e Nicholas della classe V A, in occasione del I° Concorso AAR “Luce e colori dell’Universo”.

Il Telescopio AstroMaster 70EQ della Celestron è stato installato dallo stesso presidente AAR che lo ha messo in funzione per una prima osservazione dal vivo di un lontano cartello stradale, in attesa di riutilizzarlo tutti assieme sotto un cielo stellato, la prossima primavera…

Come promesso dal Bando di Concorso, nella stessa giornata di martedì 22 sono stati riconsegnati tutti i disegni alle classi delle scuole partecipanti.

Vi aspettiamo alla prossima edizione!

Lo staff AAR

2

I vincitori del I Concorso AAR “Luce e colori dell’Universo”.

4

… Insieme ai quinti classificati.

DSCN0362

Le opere esposte alla Scuola “A. Moro”.

TELESCOPIO

… Con il Telescopio appena vinto!

I° Concorso AAR “Luce e colori dell’Universo”

Pubblicato 15 dicembre 2015 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Concorsi AAR

Partecipazione di massa in occasione della premiazione del I° Concorso AAR “Luce e colori dell’Universo”. Tantissimi i bimbi presenti e provenienti dalle diverse Scuole Primarie di Savignano. Sala gremita anche durante la conferenza su “La ricerca di vita Extraterrestre” di G.F. Lollino. E’ stato un pomeriggio intenso e ricco di forti emozioni. Grazie davvero a tutti di aver partecipato!

Sala Galeffi durante la premiazione.

Sala Galeffi durante la premiazione.

 

Ecco di seguito i disegni dei bimbi delle IV e V Scuole Primarie di Savignano sul Rubicone, esposti in occasione della Fiera di S. Lucia il 12 e 13 dicembre scorsi.

 

I° Classificato: “Nebulosa” di Giorgia, Manuel, Desiree Maria, Gabriele e Nicholas

VA Scuola Primaria “Aldo Moro”, maestre Emma Bertozzi e Luisa Gualtieri

"Nebulosa" rappresenta l'infinito! L'imponderabile distanza tra l'uomo e lo spazio, grazie al senso della profondità espresso con l'uso raffinato delle sfumature di colore dominante e con la varietà delle dimensioni delle stelle. In Commissione giudicante questa opera ha ottenuto l'unanimità di giudizio per la prima posizione!

“Nebulosa” rappresenta l’infinito! L’imponderabile distanza tra l’uomo e lo spazio, grazie al senso della profondità espresso con l’uso raffinato delle sfumature di colore dominante e con la varietà delle dimensioni delle stelle.
In Commissione giudicante questa opera ha ottenuto l’unanimità di giudizio per la prima posizione!

 

II° Classificato: “Saturno e Comete” di Arianna, Kadija, Maria Grazia, Pier e Ailike

VA Scuola Primaria “Ilario Fioravanti”, maestre Nadia Nanni ed Ester Battistini

Il tema "Saturno e Comete" è stato sviluppato con molta versatilità. Le diverse tecniche pittoriche utilizzate, rispettando il tema astronomico, rendono l'opera luminosa ed espressiva.

Il tema “Saturno e Comete” è stato sviluppato con molta versatilità. Le diverse tecniche pittoriche utilizzate, rispettando il tema astronomico, rendono l’opera luminosa ed espressiva.

 

III° Classificato: “Notte Stellata” di Andrea, Francesco, Fabio

IVB Scuola Primaria “Aldo Moro”, maestra Rosetta Mongiusti

Premiato per la forza espressiva ed il riferimento artistico ad un'opera di Vincent Van Gogh, eccelso rappresentante dell'espressionismo.

Premiato per la forza espressiva ed il riferimento artistico ad un’opera di Vincent Van Gogh, eccelso rappresentante dell’espressionismo.

 

IV° Classificato: “Le meraviglie del Cielo” di Sofia, Maya, Arisa, Kristel, Natalia Maria, Alessia

IVA Scuola Primaria “Aldo Moro”, maestre Simona Grassi e Marilena Aloisi

L'istintiva esuberanza artistica che si coglie nell'uso di colori vivaci e forme di fantasia, unita in una uniformità compositiva, rendono questa opera gradevole alla vista, gratificante e gioiosa.

L’istintiva esuberanza artistica che si coglie nell’uso di colori vivaci e forme di fantasia, unita in una uniformità compositiva, rendono questa opera gradevole alla vista, gratificante e gioiosa.

 

V° Classificato: “Nebulosa con cono d’ombra” di Sara, Sofia, Dylan e Vittoria

VA Scuola Primaria “Aldo Moro”, maestre Emma Bertozzi e Luisa Gualtieri

Si premia la capacità di aver rappresentato fedelmente un tema astronomico con buon uso della tecnica pittorica ed una armonia della visione d'insieme.

Si premia la capacità di aver rappresentato fedelmente un tema astronomico con buon uso della tecnica pittorica ed una armonia della visione d’insieme.

 

PREMIO DELLA CRITICA: “Mappa stellare” delle classi IV A & IV B

Scuola Primaria “Dante Alighieri”, maestre Clara D’Apice e Marica Marchi

Mappa Stellare

E’ stata premiata l’originalità dell’elaborato.

 

Le altre opere partecipanti al Concorso:

IV C “Aldo Moro”

Immagine13 Immagine14

 

V B “Ilario Fioravanti”

Immagine09 Immagine10

 

V A “Aldo Moro”

Immagine07

 

V A “Ilario Fioravanti”

Immagine08

 

IV A “Aldo Moro”

Immagine11

 

IV B “Aldo Moro”

Immagine12.0 Immagine12.1

 

Il Futuro della Ricerca secondo Bignami

Pubblicato 19 ottobre 2011 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

Giovanni Bignami presenta il suo ultimo libro “Cosa resta da Scoprire“.

Il presidente dell’INAF racconta come quello da esplorare sia ancora il 96% dell’intero Universo.
Ma dovremmo anche guardare al nostro pianeta, la Terra, per conoscerla meglio e sfruttare le sue risorse in maniera più efficace e meno aggressiva, per preservarne l’ecosistema e, in ultima analisi, la nostra stessa esistenza.”

Sull’energia alternativa:

“Riusciremo anche a trovare un modo di produrre energia pulita, infinita e gratuita.. Come? Sotto i nostri piedi, succhiando su il calore della Terra. La Terra dentro è fatta di lava; i marziani ci guardano e dicono: – ma come siete fortunati voi che avete un pianeta così bello, caldo, ricco di energia. – Basta fare un buco, buttar giù l’acqua e vien su che bolle, un geiser artificiale. Ci metti sopra una turbina ed è fatta! Perché non si è fatto fin’ora non lo so, cioè lo so ma non voglio dirlo..

Questa la dedica che introduce il libro, rivolta ai nostri Ricercatori:
Come facciamo noi a fare ricerca?

Noi in Italia abbiamo i precari
fan la ricerca per pochi denari

fanno un futuro che loro non hanno
prendendo meno di quello che danno

niente precari niente scoperte
vogliam contratti, notizie certe

sommessamente con ammirazione
vi dice grazie un vero barone

Clicca il Video di seguito: http://youtu.be/NghMSEC8a3g

Medjugorje: alla ricerca di cosa?

Pubblicato 8 settembre 2011 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

Di ritorno da un pellegrinaggio a Medjugorje si torna sicuramente arricchiti.. Arricchiti nello Spirito.. arricchiti Dentro.. Sereni e con tanti pensieri che frullano per la testa.. A me in particolare frullano per la testa tante cose; incontri, paesaggi, suggestioni che allietano per l’effetto prodotto in Noi..

Sono stato in pellegrinaggio senza un motivo particolare, se non quello di Ringraziare ed unirmi alla Preghiera di Tanti. E mi sono guardato intorno per Capire: capire cosa c’è di così particolare in questi luoghi desolati, radure di brulla sterpaglia su una terra rossa circondata da colline rocciose; capire perchè tanta gente accorre in questi luoghi alla ricerca di qualcosa di mistico e misterioso, che in qualche modo riesce ad entrare dentro.

Monte delle apparizioni

Nei giorni trascorsi a contatto con i luoghi e le varie Comunità posso dire di aver vissuto una esperienza indimenticabile e profonda di rapporto con una Realtà che ci sta un po’ sfuggendo di mano. Non ho visto alcun tipo di Miracolo, nè avvenimenti eccezionali o inspiegabili. O meglio, di Miracoli ne ho visti eccome, ma spiegherò meglio poi a cosa mi riferisco. In ogni caso, come si può discernere tra veri “segni” e le sciocchezze propinate da improvvisati “profeti”?

Ebbene, la mia indole è un po’ quella di uno scienziato, e quindi Critico di fronte alle cose che mi si pongono davanti. Dico questo perchè tante sono le occasioni in cui i ‘fedeli’ vedono cose che noi umili umani peccatori non vediamo.. Ma, come ha detto una ragazza di una delle comunità visitate, uscita da problemi di droga, “non siamo tutti veggenti” e di sicuro a Medjugorje solo i veggenti vedono la “Gospa”, quella che nella loro lingua è la Madonna. Ecco che allora pur di vedere, pur di toccare con mano, pur di aver bisogno di un segnale per credere, in tantissimi vedono i segni più disparati. Io non metto in dubbio che qualcuno veda anche qualcosa, qualcosa di inspiegabile (anche perchè non è che si può spiegare sempre tutto), ma mi sento di raccontare alcune scene che mi è capitato di vivere e sperimentare.

Ma partiamo dal principio… Circa un anno fa’, lavorando per l’Associazione Astronomica del Rubicone mi arriva tra le mani la seguente immagine.

Il Sole fotografato da Medjugorje da un pellegrino

Sicuramente una bella sorpresa per la signora che ce l’ha portata e ci ha chiesto delucidazioni in merito. Ammetto di non essere riuscito all’epoca, nei due unici tentativi effettuati, a ricreare lo stesso risultato di una immagine “a croce”, anche se ho da subito ipotizzato un effetto strumentale dovuto alle complicate ottiche delle fotocamere, in particolare di quelle digitali. Ebbene, quest’anno, mentre ero lì a Medjugorje, anche io mi sono cimentato per diletto  a scattare qualche foto, e dopo qualche tentativo ecco quì il risultato!

Immagine del Sole da me personalmente scattata a Medjugorje

Questa è la più spettacolare di una serie di fotografie che poi ho continuato anche a scattare da casa con le stesse impostazioni e condizioni di zoom.

Il Sole da me personalmente fotografato da casa mia

Nulla di “miracoloso” dunque. Solo qualcosa di spiegabile per mezzo della esperienza che ciascuno di noi può fare come un piccolo scienziato o meglio ancora come un bambino che dopo aver scoperto qualcosa lo ripete o prova a riprodurlo..

La prima sera che sono stato nel piccolo paesino della Bosnia-Erzegovina c’era Luna piena ed un sottile strato di nubi le è passato davanti producendone il caratteristico alone circolare intorno, ma… per centinaia di pellegrini è un segno.. Qualcuno grida “al miracolo”! Ma dico io.. Possibile che nessuno abbia mai visto la Luna produrre un alone circolare causato dal passaggio di una nube sottile alta e stratificata da casa propria in tanti anni di vita? Ora, io sarò pure astronomo e forse sono abituato a scrutare il Cielo più spesso di un ragioniere impiegato o di un banchiere.. ma sembra quasi che nessuno lo faccia più.. Forse abbiamo smesso di Sognare? Di foto come la seguente, ne potete trovare quante ne volete sulla rete, ciascuna scattata da un diverso punto della terra..

Foto della Luna piena da me personalmente scattata a Medjugorje

Un’ altra pericolosa sciocchezza che ho visto fare con i miei occhi a Medjugorje è quella di guardare in direzione del Sole un po’ a tutte le ore, ma in particolare quando basso sull’orizzonte.. Ebbene, il miracolo questa volta consiste nel “Sole che gira!” o, traduco io, “nella luce del Sole che ruota sul bordo del disco solare”.. Già! per tornare alla innocenza dei bambini, un ‘gioco’ (molto pericoloso e che sconsiglio a chiunque di provare a fare) che anche io ammeto di avere fatto quando ero piccolo, è quello di fissare il sole per lungo tempo, finchè i raggi luminosi si perdono e spariscono saturando la sensibilissima retina del nostro occhio. Ebbene, in queste condizioni la luce emessa dal Sole satura proprio in prossimità del bordo del disco producendo una luminosità più accentuata che ruota; dunque cosa c’è di così tanto speciale in una cosa che i bambini possono vedere tutti i giorni da casa??? Forse il fatto che ancora nessuno abbia perso la vista, questo sì che può essere il vero miracolo del “Sole che ruota!”.. Anche se devo dire la verità, chissà in quanti tra qualche decina di anni rimpiangeranno i loro occhi??

Non tutto quello che ci viene raccontato deve necessarimente essere un segno.. Abbiamo davvero bisogno di un Miracolo per credere?? Io sinceramente non credo che la fede sia questo.. Una ricerca di segni per cui: se ci sono allora esiste qualcosa, se non ci sono non esiste nulla.. Ci tengo a precisare che con questo non voglio assolutamente sminuire o minimizzare la forza della fede, che anzi in questi luoghi appare molto forte, visto il numero di pellegrini e soprattutto di giovani presenti e partecipanti in un silenzio surreale. Questo sì che è un miracolo.. Una grande chiesa che non riesce a contenere i pellegrini, costretti a partecipare alla Messa all’esterno, ma allo stesso tempo una Chiesa grande che riesce a ricevere tutti i pellegrini che si presentano; messe in tutte le lingue, momenti di prehiera e le adorazioni eucaristiche delle 22.. Non voglio neanche sminuire la ricerca di segni o di qualcosa che è Mistero, ma almeno facciamolo senza sfociare nel ridicolo ed usando la ragione (a tal proposito vorrei ricordare la frase di A. Einstein “La cosa più lontana dalla nostra esperienza è ciò che è misterioso. E’ l’emozione fondamentale accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo conosce e non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio”).

Di foto strane comunque in quei giorni ne sono state scattate, tra cui le seguenti tre: la prima, scattata con un cellulare, in cui oltre al riflesso dell’ottica sono presenti almeno due corpi estranei (uno scuro davanti al sole e di forma planetaria ed un pennacchio rosso in alto); la seconda e la terza sono state ottenute facendo uno zoom su due nuvole distinte, di cui la prima sembra prendere la forma di un volto e la seconda ha tutta l’aria di sembrare un Crocifisso.

Il Sole coperto da un’ombra di forma vagamente planetaria
Nuvole che prendono la forma di un volto

Nuvole che somigliano tanto ad un crocifisso

Le foto sono tutte autentiche e non ritoccate. In ogni caso la suggestione porta sempre a vedere il Miracolo.. E non dimentichiamo come la forma delle nuvole da sempre ha stuzzicato la curiosità e la fantasia dei bambini sul mondo che li circonda.. Senza pensare a quanti Miracoli ci stanno sulla testa e di cui il Cielo è pieno, non solo a Medjugorje..

Per concludere ne propongo giusto qualche immagine qui sotto, ottenuta per mezzo di diversi telescopi, invitandovi ad una fede sana e ad una conoscenza razionale del mondo che vi circonda.

Nebulosa Farfalla
Nebulosa Formica
Nebulosa “Testa di Cavallo”
 Nebulosa denominata “La Mano di Dio” in una ricostruzione di dati X del satellite Chandra

Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che hanno partecipato a questo viaggio, con cui ho condiviso quei giorni e a cui ho rubato alcune delle immagini proposte in questo articolo.

Matteo

Comunicato stampa N.A.S.A. 15/11/2010

Pubblicato 13 dicembre 2010 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

Qualche giorno fa’ la NASA ha indetto un comunicato stampa per il 15/11/2010 su una scoperta eccezionale fatta proprio negli ultimi giorni dal satellite Chandra.

Neanche a dirlo la rete è diventata il teatrino delle panzane degli ignoranti! Chi gridava agli U.F.O., chi agli “omini verdi” addirittura, chi alla scoperta di un pianeta come la Terra, chi all’arrivo del famoso asteroide che deve decretare la fine del Mondo nel 2012, chi a Nibiru (che io tra l’altro ancora non ho capito cosa sia…) ecc..

Insomma, uno cerca una notizia interessante e cosa trova? Di tutto e di più.. Sarà pure che io ho lavorato su dati del satellite Chandra, quindi lo conosco abbastanza bene da poter dire che le panzane sopra citate non possono che essere la più grande malattia della rete; insomma, come fa una persona, senza conoscere i fatti e le cose, ad avere la conoscenza per dire determinate stupidaggini e darle in pasto ai poveri disinformati della rete?

Chandra è un satellite X, che raccoglie immagini ai raggi X, e studia quindi oggetti nello spettro elettromagnetico corrispondente alle alte energie, quindi oggetti che sprigionano alte energie, tra i quali i buchi neri! Ecco la risposta, non poteva essere altrimenti.. Dove la troviamo? Qui, direttamente dal sito della NASA.. Cerchiamo di andare direttamente alle fonti ufficiali quando vogliamo informazioni importanti e di cui non conosciamo le origini, anche a costo di imparare un po’ di inglese che non fa mai male!

La scoperta è eccezionale non perché incontreremo presto i nostri cugini “verdi” dello spazio, ma perché per la prima volta è stato osservato un buco nero alla “tenera” età di 30 anni.

Infatti, giusto nel 1979 un astrofilo scopriva una supernova (SN 1979C appunto) nella galassia spirale M100, nella costellazione di Coma Berenices, a circa 50 milioni di anni luce da noi. Ebbene, in quel momento l’esplosione prodotta da una stella di tale galassia stava facendo nascere il buco nero che oggi il satellite Chandra ha visto con il suo “occhio” ai raggi X a soli 30 anni di distanza. E’ un po’ come vederlo nascere, come ascoltarne i primi vagiti, mentre, probabilmente inghiotte la sua prima stellina..

Associazione Astronomica del Rubicone
Matteo Montemaggi

 

In sostanza riteniamo che da questa vicenda si possa trarre un insegnamento importante che esce dal suo ambito strettamente tecnico: essa ci insegna che una corretta informazione, scientifica e non, dovrebbe attenersi ai fatti e non dovrebbe mescolarli alle opinioni o alle aspettative della gente, e che anche quando si parla di un argomento tecnico, per quanto sia necessario cercare di essere i più chiari possibile nel raccontare i fatti con ogni tipo di pubblico, anche privo di preparazione tecnica, non li si può travisare, specie se lo si fa per qualche tipo di interesse. In tal modo infatti ci si allontana dalla “verità”, e la “verità” è un valore fondamentale non solo per la Scienza, ma per l’intera società umana.

Associazione Astronomica del Rubicone
Oriano Spazzoli

 

Il Cielo del mese

Alba e tramonto del Sole:
1 dicembre: sorge alle7.26, tramonta alle 16.33
21 dicembre: sorge alle 7.43, tramonta alle 16.34

Principali fasi della Luna nel mese di Dicembre:
14 dicembre : 1° quarto
21 dicembre: luna piena
28 dicembre: ultimo quarto

Pianeti visibili:
Giove (Costellazione dei Pesci, nella prima parte della notte)
Saturno (costellazione della Vergine nell’ultima parte della notte)
Venere e Mercurio (prima dell’alba a oriente)

Voyager

Pubblicato 26 ottobre 2010 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

Domenica mattina, mentre facevo colazione, come talvolta faccio, ho acceso la TV, e ho fatto quell’operazione di ricognizione mediatica denominata “zapping”; sapevo già che una fascia oraria della domenica mattina è spesso dedicata a programmi per ragazzi, e visto il mio impegno professionale per la didattica e la comunicazione culturale, ho cercato uno di questi.

Tra la telepromozione di un miracoloso attrezzo ginnico che trasforma in dieci ore di esercizio (probabilmente consecutive) un pizzaiolo di Manduria con due metri di giro-vita nel sosia di Brad Pitt e un reportage sulla simpatica sagra della “ribollita” di Corciano (Pg), il primo programma per ragazzi (o presunto tale) che ho trovato è stata la versione “young” di Voyager, chiamata per l’appunto “Voyager ragazzi”. Immagino che tutti i lettori conoscano sia “Voyager” che il suo conduttore, ma non immagino altro. Ritengo altresì che sia troppo facile e forse anche controproducente dire che Voyager è un programma televisivo “idiota” che ben si inserisce nel palinsesto di mezzi di comunicazione pubblica nei quali l’idiozia è la regola, mentre la critica e l’approfondimento serio quando  non vengono banditi, sono sopportati con fastidio e relegati a spazi che li rendono praticamente invisibili al fine di sacrificarli alla terribile dea “Audience”. Invece io, approfittando di questo piccolo spazio che mi viene concesso, vorrei spiegare molto in breve (anche se non sarà facile) che cosa significa fare informazione in questo modo, spesso spacciandola per scientifica, e che tipo di conseguenze comporta per l’utente medio italiano.

Anzitutto quando si parla alla gente bisognerebbe dire in partenza se si sta facendo informazione o raccontando una favola, e qualora si faccia la prima delle due cose bisognerebbe fornire tutti gli elementi di valutazione per stabilire il livello di credibilità dell’informazione; in particolare ne sono necessari due: i documenti e le fonti.

Nel caso della Scienza e della Storia (di cui Voyager pretende di trattare) le due cose sono strettamente collegate dato che per confermare la validità di un documento storico, come di un risultato scientifico occorre l’avallo di chi dispone di tecnologie adeguate per farlo, e quindi della comunità scientifica. Questo talvolta viene riportato, ma sempre immerso in un caos continuo e quasi inestricabile di affermazioni, smentite, possibilità teoriche, leggende più o meno antiche, prodigi e visioni mistiche, che permettono solo a coloro che hanno sufficienti capacità di giudizio di mettersi a ridere.
Non bisogna per forza essere professionisti, né particolarmente istruiti per riuscirci (anzi l’istruzione di oggi non fa molto per aiutarti), basta avere imparato dalla propria esperienza di vita quantomeno a porsi delle domande; i dubbi, le incertezze, sono “tesori” dell’intelletto. Quando ti poni una domanda cominci a pensare a che cosa ci vuole per avere una risposta e a che cosa ti manca per ottenerla.

Invece lì ci si perde in un supermarket di chiacchiere, in cui dopo un po’ non si distingue più tra fatti, miti “storpiati” al fine di surrogare qualche pittoresca ipotesi e allucinazioni, alla fine delle quali però fa capolino sempre una “risposta” semplice, come se la realtà fosse semplice e la risoluzione ai problemi fosse semplice solo che viene taciuta da chi vuole fartela vedere complicata, da chi vuol farti credere che esistono fatti impossibili solo perché lui solo vuole trarne beneficio o evitarne le conseguenze nefaste; questo è il “leit motiv” di questa spazzatura televisiva. In pratica il telespettatore medio è trattato da analfabeta e deficiente.

Non c’è niente di più diseducativo, in un mondo in cui si è perso non solo il gusto di cercare da soli le possibili risposte attraverso lo studio, il pensiero, il dialogo con gli altri, ma anche, cosa ancora peggiore, la capacità di ragionare su ciò che ci succede intorno.

Intanto sto riscontrando che un sacco di gente crede che gli alieni siano atterrati sulla Terra, ma che la “Scienza ufficiale” non voglia farcelo sapere, ma anche che Essa stessa d’accordo con l’esercito americano (al cui servizio agisce in gran segreto) stia programmando cataclismi di vario genere per ridurre la popolazione mondiale o cose simili, senza pensare che la Scienza è prima di tutto comunicazione di dati, ipotesi e risultati, che le scoperte non sono tali se non vengono confermate molte volte, e che il vincolo di segretezza sulla ricerca scientifica significherebbe farla morire. E comunque se questo è un modo di informare la gente, e se persone comuni accettano in tal modo di farsi trattare da deficienti e analfabeti, la strada intrapresa qui da noi è proprio questa.

A proposito, il servizio trasmesso su Voyager ragazzi di questa settimana era il solito, già più volte riciclato nel “Voyager” originale, dedicato alla possibilità che Elvis Presley sia ancora vivo.

Magari sarebbe stato utile spiegare ai più piccoli chi era Elvis Presley e perché è così famoso … poi non è una novità … dai …  lo sanno tutti che Elvis ha un chiosco di frittelle sulla terza luna di Giove!

Oriano Spazzoli

Alba e tramonto del Sole:
21 Novembre: 7.14 (sorge), 16.39 (tramonta)
13 Dicembre: 7.38 (sorge), 16.32 (tramonta)
21 Dicembre: 7.43 (sorge), 16.34 (tramonta) (Solstizio d’inverno)

Principali fasi della Luna nei mesi di Novembre/Dicembre:
14 Novembre: primo quarto
22 Novembre: luna piena
29 Novembre: ultimo quarto
5 Dicembre: luna nuova
14 Dicembre: primo quarto

Pianeti visibili: Giove (nella costellazione dei Pesci sotto al quadrato di Pegaso)


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.