Comunicato stampa N.A.S.A. 15/11/2010

Pubblicato 13 dicembre 2010 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

Qualche giorno fa’ la NASA ha indetto un comunicato stampa per il 15/11/2010 su una scoperta eccezionale fatta proprio negli ultimi giorni dal satellite Chandra.

Neanche a dirlo la rete è diventata il teatrino delle panzane degli ignoranti! Chi gridava agli U.F.O., chi agli “omini verdi” addirittura, chi alla scoperta di un pianeta come la Terra, chi all’arrivo del famoso asteroide che deve decretare la fine del Mondo nel 2012, chi a Nibiru (che io tra l’altro ancora non ho capito cosa sia…) ecc..

Insomma, uno cerca una notizia interessante e cosa trova? Di tutto e di più.. Sarà pure che io ho lavorato su dati del satellite Chandra, quindi lo conosco abbastanza bene da poter dire che le panzane sopra citate non possono che essere la più grande malattia della rete; insomma, come fa una persona, senza conoscere i fatti e le cose, ad avere la conoscenza per dire determinate stupidaggini e darle in pasto ai poveri disinformati della rete?

Chandra è un satellite X, che raccoglie immagini ai raggi X, e studia quindi oggetti nello spettro elettromagnetico corrispondente alle alte energie, quindi oggetti che sprigionano alte energie, tra i quali i buchi neri! Ecco la risposta, non poteva essere altrimenti.. Dove la troviamo? Qui, direttamente dal sito della NASA.. Cerchiamo di andare direttamente alle fonti ufficiali quando vogliamo informazioni importanti e di cui non conosciamo le origini, anche a costo di imparare un po’ di inglese che non fa mai male!

La scoperta è eccezionale non perché incontreremo presto i nostri cugini “verdi” dello spazio, ma perché per la prima volta è stato osservato un buco nero alla “tenera” età di 30 anni.

Infatti, giusto nel 1979 un astrofilo scopriva una supernova (SN 1979C appunto) nella galassia spirale M100, nella costellazione di Coma Berenices, a circa 50 milioni di anni luce da noi. Ebbene, in quel momento l’esplosione prodotta da una stella di tale galassia stava facendo nascere il buco nero che oggi il satellite Chandra ha visto con il suo “occhio” ai raggi X a soli 30 anni di distanza. E’ un po’ come vederlo nascere, come ascoltarne i primi vagiti, mentre, probabilmente inghiotte la sua prima stellina..

Associazione Astronomica del Rubicone
Matteo Montemaggi

 

In sostanza riteniamo che da questa vicenda si possa trarre un insegnamento importante che esce dal suo ambito strettamente tecnico: essa ci insegna che una corretta informazione, scientifica e non, dovrebbe attenersi ai fatti e non dovrebbe mescolarli alle opinioni o alle aspettative della gente, e che anche quando si parla di un argomento tecnico, per quanto sia necessario cercare di essere i più chiari possibile nel raccontare i fatti con ogni tipo di pubblico, anche privo di preparazione tecnica, non li si può travisare, specie se lo si fa per qualche tipo di interesse. In tal modo infatti ci si allontana dalla “verità”, e la “verità” è un valore fondamentale non solo per la Scienza, ma per l’intera società umana.

Associazione Astronomica del Rubicone
Oriano Spazzoli

 

Il Cielo del mese

Alba e tramonto del Sole:
1 dicembre: sorge alle7.26, tramonta alle 16.33
21 dicembre: sorge alle 7.43, tramonta alle 16.34

Principali fasi della Luna nel mese di Dicembre:
14 dicembre : 1° quarto
21 dicembre: luna piena
28 dicembre: ultimo quarto

Pianeti visibili:
Giove (Costellazione dei Pesci, nella prima parte della notte)
Saturno (costellazione della Vergine nell’ultima parte della notte)
Venere e Mercurio (prima dell’alba a oriente)

Voyager

Pubblicato 26 ottobre 2010 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

Domenica mattina, mentre facevo colazione, come talvolta faccio, ho acceso la TV, e ho fatto quell’operazione di ricognizione mediatica denominata “zapping”; sapevo già che una fascia oraria della domenica mattina è spesso dedicata a programmi per ragazzi, e visto il mio impegno professionale per la didattica e la comunicazione culturale, ho cercato uno di questi.

Tra la telepromozione di un miracoloso attrezzo ginnico che trasforma in dieci ore di esercizio (probabilmente consecutive) un pizzaiolo di Manduria con due metri di giro-vita nel sosia di Brad Pitt e un reportage sulla simpatica sagra della “ribollita” di Corciano (Pg), il primo programma per ragazzi (o presunto tale) che ho trovato è stata la versione “young” di Voyager, chiamata per l’appunto “Voyager ragazzi”. Immagino che tutti i lettori conoscano sia “Voyager” che il suo conduttore, ma non immagino altro. Ritengo altresì che sia troppo facile e forse anche controproducente dire che Voyager è un programma televisivo “idiota” che ben si inserisce nel palinsesto di mezzi di comunicazione pubblica nei quali l’idiozia è la regola, mentre la critica e l’approfondimento serio quando  non vengono banditi, sono sopportati con fastidio e relegati a spazi che li rendono praticamente invisibili al fine di sacrificarli alla terribile dea “Audience”. Invece io, approfittando di questo piccolo spazio che mi viene concesso, vorrei spiegare molto in breve (anche se non sarà facile) che cosa significa fare informazione in questo modo, spesso spacciandola per scientifica, e che tipo di conseguenze comporta per l’utente medio italiano.

Anzitutto quando si parla alla gente bisognerebbe dire in partenza se si sta facendo informazione o raccontando una favola, e qualora si faccia la prima delle due cose bisognerebbe fornire tutti gli elementi di valutazione per stabilire il livello di credibilità dell’informazione; in particolare ne sono necessari due: i documenti e le fonti.

Nel caso della Scienza e della Storia (di cui Voyager pretende di trattare) le due cose sono strettamente collegate dato che per confermare la validità di un documento storico, come di un risultato scientifico occorre l’avallo di chi dispone di tecnologie adeguate per farlo, e quindi della comunità scientifica. Questo talvolta viene riportato, ma sempre immerso in un caos continuo e quasi inestricabile di affermazioni, smentite, possibilità teoriche, leggende più o meno antiche, prodigi e visioni mistiche, che permettono solo a coloro che hanno sufficienti capacità di giudizio di mettersi a ridere.
Non bisogna per forza essere professionisti, né particolarmente istruiti per riuscirci (anzi l’istruzione di oggi non fa molto per aiutarti), basta avere imparato dalla propria esperienza di vita quantomeno a porsi delle domande; i dubbi, le incertezze, sono “tesori” dell’intelletto. Quando ti poni una domanda cominci a pensare a che cosa ci vuole per avere una risposta e a che cosa ti manca per ottenerla.

Invece lì ci si perde in un supermarket di chiacchiere, in cui dopo un po’ non si distingue più tra fatti, miti “storpiati” al fine di surrogare qualche pittoresca ipotesi e allucinazioni, alla fine delle quali però fa capolino sempre una “risposta” semplice, come se la realtà fosse semplice e la risoluzione ai problemi fosse semplice solo che viene taciuta da chi vuole fartela vedere complicata, da chi vuol farti credere che esistono fatti impossibili solo perché lui solo vuole trarne beneficio o evitarne le conseguenze nefaste; questo è il “leit motiv” di questa spazzatura televisiva. In pratica il telespettatore medio è trattato da analfabeta e deficiente.

Non c’è niente di più diseducativo, in un mondo in cui si è perso non solo il gusto di cercare da soli le possibili risposte attraverso lo studio, il pensiero, il dialogo con gli altri, ma anche, cosa ancora peggiore, la capacità di ragionare su ciò che ci succede intorno.

Intanto sto riscontrando che un sacco di gente crede che gli alieni siano atterrati sulla Terra, ma che la “Scienza ufficiale” non voglia farcelo sapere, ma anche che Essa stessa d’accordo con l’esercito americano (al cui servizio agisce in gran segreto) stia programmando cataclismi di vario genere per ridurre la popolazione mondiale o cose simili, senza pensare che la Scienza è prima di tutto comunicazione di dati, ipotesi e risultati, che le scoperte non sono tali se non vengono confermate molte volte, e che il vincolo di segretezza sulla ricerca scientifica significherebbe farla morire. E comunque se questo è un modo di informare la gente, e se persone comuni accettano in tal modo di farsi trattare da deficienti e analfabeti, la strada intrapresa qui da noi è proprio questa.

A proposito, il servizio trasmesso su Voyager ragazzi di questa settimana era il solito, già più volte riciclato nel “Voyager” originale, dedicato alla possibilità che Elvis Presley sia ancora vivo.

Magari sarebbe stato utile spiegare ai più piccoli chi era Elvis Presley e perché è così famoso … poi non è una novità … dai …  lo sanno tutti che Elvis ha un chiosco di frittelle sulla terza luna di Giove!

Oriano Spazzoli

Alba e tramonto del Sole:
21 Novembre: 7.14 (sorge), 16.39 (tramonta)
13 Dicembre: 7.38 (sorge), 16.32 (tramonta)
21 Dicembre: 7.43 (sorge), 16.34 (tramonta) (Solstizio d’inverno)

Principali fasi della Luna nei mesi di Novembre/Dicembre:
14 Novembre: primo quarto
22 Novembre: luna piena
29 Novembre: ultimo quarto
5 Dicembre: luna nuova
14 Dicembre: primo quarto

Pianeti visibili: Giove (nella costellazione dei Pesci sotto al quadrato di Pegaso)

Notti di stelle e racconti

Pubblicato 3 settembre 2010 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

Bilancio delle attività estive dell’Associazione Astronomica del Rubicone

L’estate 2010 volge al termine, e anche quest’anno abbiamo fatto la nostra parte. Non è stato facile; del resto non lo è mai. Devi farti lo spazio, scaricare, montare gli strumenti, metterti d’accordo con gli altri su cose puntare, poi accogliere la gente, mostrare alla luce debole di una torcia da che parte si guarda, poi tenendo le gente in fila ordinata, farla accostare al telescopio senza appoggiarsi al tubo e spostarlo dalla sua direzione di puntamento. Poi di norma si chiede alle persone che cosa hanno visto, e si cerca di spiegarlo nel modo più corretto e comprensibile; a questo noi però pensiamo sia giusto aggiungere un altro “ingrediente”, come fa il maestro chef  per dare un sapore ed un aspetto caratteristico ad un comunissimo risotto. L’ingrediente è molto sobrio, ma di gran pregio: “raccontare” l’osservazione. Ad esempio, ricordare con letture e racconto che ciò che persone “comuni” stanno ora osservando quasi per gioco in un’ordinaria sera stellata è quel “Nuovo Universo” che, secoli fa, uomini di straordinario ingegno scoprivano osservandolo per la prima volta, è un modo per far acquistare grande valore ai gesti goffi ed impacciati di chi non sa ancora come avvicinarsi ad un oggetto nuovo e “strano”, che “chissà quanto costerà …?!”. E’ in effetti come schiudere un porta su di un passato nobile e ricco, così lontano dalle miserie presenti.

Il telescopio non è un video al plasma;  il puntamento non si cambia con un telecomando e le immagini che si vedono, quando non si guarda la Luna (regina delle osservazioni pubbliche per la spettacolarità della sua visione telescopica) sono tenui pennacchi di luce diffusa dai contorni incerti, o piccole lune dal contorno tremolante, o ancora manciate di lustrini su di un panno di velluto nero. Se non raccontiamo la Storia di ciò che facciamo e facciamo fare alla gente, non spieghiamo il vero senso di tutto questo: se non continueremo a farlo la Conoscenza del Cielo morirà, perché se il fine è l’anima di ogni azione, alla nostra ricerca avremo tolto l’anima. Così parliamo tanto e continueremo al farlo, magari trattando anche problemi e questioni che sulle prime non sembrano avere molto a che fare con l’osservazione del Cielo; lo faremo perché in realtà crediamo che la conoscenza del paesaggio celeste, del suo periodico ricorrere, ma anche di come esso diventò spazio vuoto ed illimitato, frontiera continua dell’umana ragione e dell’umana immaginazione, sia la base per stabilire un corretto rapporto con la società e il mondo che ci circondano.

In tal modo questa estate dietro i nostri passi, tra i mulinelli che il vento disegna nella polvere del deserto dei nostri tempi grami, alcuni mucchietti di terra arida con sepolti sotto altrettanti piccoli semi. Ciascuno ha impresso sopra una data e un titolo:

14 Luglio: La fine del Mondo: istruzioni su come evitarla o su come ridurne gli effetti collaterali” (Savignano, piazzetta padre L. Gasperoni)
20 Luglio: “Storie sotto al Cielo” (San Mauro Pascoli)
7 Agosto
: Storie sotto al Cielo (Camping di Gatteo)
10 Agosto
: serata delle stelle cadenti (osservatorio naturalistico della Val Parecchia, Montebello di Torriana)
12 Agosto
: “Il Cielo e il tempo” (Savignano, Arena Gregorini)
17 Agosto: “Nuove Storie sotto al Cielo” (Gatteo, Castello).

Oriano Spazzoli

Alba e tramonto del Sole:
25 Settembre: 6.00 (sorge), 18.04 (tramonta);
11 Settembre: 6.20 (s.), 17.34 (tr.);
27 Ottobre: 6.40 (s.), 17.08 (tr.)

Principali fasi della Luna nel mese di Marzo:
23 Settembre (piena)
1 Ottobre (ultimo quarto)
8 Ottobre (nuova)
15 Ottobre (primo quarto)
23 Ottobre (piena)

Pianeti visibili: Giove (Pesci, in opposizione, sorge al tramonto del Sole).

Maggio e Venere

Pubblicato 5 Mag 2010 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

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Il mese di Maggio è il mese del risorgere della natura, della fioritura delle rose, dei primi frutti, della preparazione al raccolto, delle speranze di prosperità e pace, della preghiera, ma anche del tormento di giovani cuori e delle promesse di matrimonio.

Maggio è il mese nel quale si indugia fuori di casa volentieri la sera, godendo dell’aria fresca e dello spettacolo del Cielo.

Il rituale cristiano dedica il mese di Maggio al culto della Madonna, simbolo della maternità nella purezza. In Maggio i Celti d’Irlanda veneravano il dio Belenos, divinità della sapienza e della prosperità, come ad ammonirci che l’una dall’altra sono indissolubili.

In Maggio noi curiosi del Cielo attendiamo pazientemente, ed invitiamo tutti ad attendere con noi, che al tramonto ci venga dato il primo saluto della notte che arriva da parte di Espero, la Stella della Sera, gemma preziosa visibile già ora luminosissima a Ovest subito dopo il tramonto. Essa insieme ci accarezza lo sguardo assetato di emozioni e ci ricorda con il suo brillare iridescente straordinarie storie di ingegno umano: come quella del filosofo Parmenide, che pur intento a porre le basi della logica e del pensiero astratto, trovò il modo di osservare il Cielo e di riconoscere in lei la stessa Lucifero (“portatrice di luce”), stella del mattino, comprendendo e comunicando ai posteri che le due stelle della sera e del mattino erano in realtà fenomeni spiegabili con diverse posizioni dello stesso astro rispetto al Sole. O come quella di Galileo Galilei che verso di lei puntò il suo telescopio, e la vide  in forma di falce argentata, come la Luna all’inizio del suo ciclo, e ne seguì col passare dei giorni il lento mutare del profilo, che diventò prima quello di un disco spezzato a metà, poi di un’ogiva asimmetrica, senza mai riempirsi completamente, e infine trasmise al collega Keplero la sua scoperta avvolgendola nell’armoniosa ed enigmatica frase latina “Cynthiae figuras aemulatur mater amorum” (“La Madre degli Amori imita le forme della Luna”) come si racchiude un messaggio prezioso e segreto in uno scrigno dorato.

Elongazioni e Congiunzioni

Nel mese di maggio Venere sarà visibile al tramonto sempre più alta sull’orizzonte ad Ovest, e tramonterà sempre più tardi, procedendo verso la posizione denominata “elongazione massima” (il massimo angolo rispetto alla direzione del Sole nel Cielo), condizione che consente la migliore visibilità dell’astro permettendo di coglierne la forma anche con un telescopio di piccole dimensioni e che verrà raggiunta nei primi giorni di Giugno.

Oriano Spazzoli

Alba e tramonto del Sole:
1 Maggio: il Sole sorge alle 5.01 e tramonta alle 19.15
1 Giugno: il Sole sorge alle 4.29 e tramonta alle 1948
21 Giugno: il Sole sorge alle 4.26 e tramonta alle 20.00 (solstizio d’estate)

Principali fasi della Luna nei mesi :
28 Maggio (Luna piena)
5 Giugno (Ultimo quarto)
12 Giugno (Luna nuova)
19 (Primo quarto)

Pianeti visibili: Marte (costellazione del Leone), Saturno (costellazione della Vergine), Venere (verso Ovest al tramonto nella costellazione del Toro), Giove (costellazione dei Pesci, visibile solo nell’ultima parte della notte).

Chiaror di Luna

Pubblicato 1 aprile 2010 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

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Rubrica a cura dell’Associazione Astronomica del Rubicone

“… Niente paura, si vede la Luna perfino da qui.”
(Da “Niente paura” di Luciano Ligabue)

30000 anni fa in una grotta nel cuore della Francia, un uomo dell’antica etnia nota oggi con il nome di Neanderthal, ebbe l’idea di incidere su di un frammento di zanna, una sequenza di tacche. Essa iniziava con un sottilissimo arco incurvato verso un’estremità, proseguiva con altri archi più grandi che, al settimo segno, si trasformavano in un mezzo cerchio rozzamente delineato, per continuare a crescere dalla stessa parte fino al quindicesimo segno, quello centrale, che aveva la forma di un cerchio intero. A quel punto i segni cominciavano a diminuire di dimensioni ripetendo esattamente le stesse forme, ma rivolte dalla parte opposta, in modo che l’ultimo fosse lo stesso arco sottile con cui era iniziata la serie, ma con il dorso verso l’altra estremità dell’osso. In tutto le piccole tracce incise erano 29.

Nel 1980 l’archeologo Alexander Marshack, direttore del Peabody Museum di Harvard, esaminando al microscopio elettronico i reperti provenienti proprio da quella lontana grotta della Dordogna, riconobbe in quelle incisioni su pezzi d’osso pur consumate dai millenni, la rappresentazione della sequenza delle fasi lunari, riprodotta giorno per giorno con sorprendente meticolosità.

Tuttora si può dire dunque che le fasi della Luna sono il primo fenomeno celeste raffigurato dall’uomo nella storia. Non ci si deve stupire di ciò: la Luna è forse il primo grande mistero celeste, certamente il più affascinante, con quella forma che cambia giorno per giorno con ineluttabile continuità, crescendo fino a diventare piena e poi quasi consumandosi nel Cielo fino a scomparire, in un tempo medio di 29/30 giorni, il “mese sinodico lunare”.

La sua discreta compagnia notturna l’ha resa alternativamente un sorriso d’argento, un occhio malizioso, un viso triste o una luminosa perla ricoperta d’oro, comunque custode di segreti, speranze e sospiri profondi e tristi, dolcissima eterna testimone della fragilità umana e dei suoi sogni impossibili, ma anche porta aperta e primo gradino della difficile ma esaltante ascesa verso la conoscenza dell’Universo, come quando Galileo Galilei riconobbe nei marcati chiaroscuri che costellavano la superficie lunare osservata con il cannocchiale, le ombre prodotte dalla presenza di sporgenze (montagne) e cavità (crateri), cioè da irregolarità che un corpo celeste, di sostanza “divina” come dovevano essere per gli ottusi teologi del tempo tutti i corpi celesti, non poteva avere.

Anche per questo vi invitiamo a cercarla nel Cielo e a guardarla. Non c’è bisogno neanche di un telescopio; puntatela con una cannuccia ed osservatela, quando è bassa e quando è alta, e scoprirete se le sue dimensioni nel Cielo restano sempre uguali o cambiano (quante volte ci viene raccontato “ho visto la Luna ieri sera … così grande non l’avevo mai vista!”). Poi a partire dal prossimi noviluni (15 Aprile, 14 Maggio) cominciate ad osservarla al tramonto ogni giorno in cui vi è possibile per rendervi conto che ogni giorno resta una spanna indietro rispetto al Sole, ed aumentando la sua distanza dal Sole al tramonto, cresce anche la sua fase, mantenendo la parte incurvata sempre verso il Sole prossimo al tramonto (“Luna crescente gobba a ponente”). Per quanto semplici e futili possano apparire queste osservazioni, fu solo grazie ad esse che il filosofo Parmenide (V° secolo a. C.), senza l’aiuto di nessuno strumento all’infuori dei suoi occhi e del suo ingegno, comprese la ragione fisica del fenomeno …

Oriano Spazzoli

Alba e tramonto del Sole:
1 Aprile: il Sole sorge alle 5.52 e tramonta alle 18.38
30 Aprile: il Sole sorge alle 5.03 e tramonta alle 19.14
1 Maggio: il Sole sorge alle 5.01 e tramonta alle 19.15
31 Maggio: il Sole sorge alle 4.29 e tramonta alle 19.48

Principali fasi della Luna nei mesi di Aprile e Maggio:
6 Aprile (ultimo quarto) – 15 (nuova) – 22 (primo quarto) – 29 (piena)
6 Maggio (ultimo quarto) – 14 (nuova) – 21 (primo quarto) – 28 (piena)

Pianeti visibili: Marte (Cancro), Saturno (Vergine), Venere (Toro, visibile verso Ovest al tramonto)

C’era una volta … l’equinozio di primavera

Pubblicato 1 marzo 2010 di Associazione Astronomica del Rubicone
Categorie: Il cielo del mese

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“Surge ai mortali per diverse foci
La lucerna del mondo, ma da quella
Che quattro cerchi giugne con tre croci

Con miglior corso e con migliore stella

esce congiunta e più a suo modo
l’umana cera tempera e suggella.”
(Dante Alighieri, Paradiso canto I, vv. 37 – 42)

C’era una volta un tempo nel quale gli uomini osservavano il Cielo per sopravvivere; un tempo nel quale osservare il punto del Cielo in cui si trovava il Sole, osservare la fase della Luna la notte e il punto in cui essa si trovava nel Cielo, ma anche svegliarsi e vedere quali stelle erano apparse a oriente, immerse nel chiarore dell’aurora era sapere se e quando era l’ora di partire, di fermarsi, o di tornare, di svegliare gli altri, di cacciare, di prendere gli arnesi per seminare, o raccogliere o portare il bestiame al pascolo o riportarlo indietro perché sarebbe venuto buio di lì a poco…

Era il tempo nel quale vedere che il Sole sorgeva in un certo punto significava comprendere che di lì a poco sarebbero venuti il caldo secco o le piogge, o il freddo intenso dell’inverno con i suoi terribili rischi.

Sono passati millenni nei quali gli uomini hanno imparato a conoscere e a sfruttare il paesaggio naturale e le sue risorse per migliorare la qualità della propria vita. Viviamo in case calde e confortevoli, ci copriamo quando fa freddo e disponiamo di tanta tecnologia che rende semplice ogni gesto della nostra giornata. Eppure il freddo, le piogge, il caldo secco e il caldo umido sono ancora un pericolo; anzi sono un pericolo ancora maggiore per una civiltà nella quale l’uomo vive in un mondo troppo ovattato, nel quale tutto è troppo facile e la comodità tecnologica gli ha tolto la capacità di adattamento ai mutamenti del mondo esterno.

Tornare ad osservare il Cielo è recuperare una dimensione umana remota, affondata in quel tempo lontano; è capire dove l’umanità ha incominciato a percorrere la propria strada e come l’ha percorsa, ed è anche sapere come abbiamo fatto ad arrivare fin qui e, qualora ci siamo spinti troppo avanti, sapere come tornare indietro.

Marzo è il mese dell’equinozio di primavera: la parola equinozio deriva dal latino “aequa nox”, il ché significa “notte uguale” (sottinteso “al dì”). Se ripetessimo le antiche osservazioni degli sciamani, che attendevano il sorgere del Sole e contrassegnavano con due pietre o pali di traguardo il punto in cui il Sole sorgeva o tramontava, vedremmo che esso cambia nel corso dell’anno: in autunno e in inverno (quando la notte è più lunga del dì) il Sole infatti sorge a Sud – Est e tramonta a Sud – Ovest, mentre in primavera ed in estate (quando il dì è più lungo della notte) esso sorge a Nord – Est e tramonta a Nord – Ovest. Gli equinozi sono giorni di confine tra queste due metà dell’anno e in questi giorni e solo in questi il Sole sorge esattamente ad Est e tramonta esattamente ad Ovest.

Quest’anno l’equinozio di primavera cadrà, il giorno 21 di Marzo, data che il Planetario di  Ravenna saluterà (come d’abitudine per tutti i planetari italiani nella domenica che precede l’equinozio di primavera appunto) con la celebrazione della “Giornata nazionale dei Planetari” con proiezioni, osservazioni e altre attività gratuite per il pubblico.

Vi invitiamo a consultare i dati che da oggi relativi le nostre località in poi seguiranno la nostra rubrica e vi raccomandiamo di seguirci anche nel prossimo numero, nel quale parleremo della Luna e delle date di alcune festività tradizionali.

Oriano Spazzoli

Alba e tramonto del Sole:

1 Marzo: il Sole sorge alle 6.48 e tramonta alle 17.59
31 Marzo: il Sole sorge alle 5.54 e tramonta alle 18.37

Principali fasi della Luna nel mese di Marzo:
1 Marzo (piena) – 8 (ultimo quarto) – 16 (nuova) – 23 (primo quarto) – 30 (piena)

Pianeti visibili: Marte, Saturno (costellazione del Leone), Venere (verso Ovest al tramonto nella costellazione dei Pesci)