Chiaror di Luna

Rubrica a cura dell’Associazione Astronomica del Rubicone

“… Niente paura, si vede la Luna perfino da qui.”
(Da “Niente paura” di Luciano Ligabue)

30000 anni fa in una grotta nel cuore della Francia, un uomo dell’antica etnia nota oggi con il nome di Neanderthal, ebbe l’idea di incidere su di un frammento di zanna, una sequenza di tacche. Essa iniziava con un sottilissimo arco incurvato verso un’estremità, proseguiva con altri archi più grandi che, al settimo segno, si trasformavano in un mezzo cerchio rozzamente delineato, per continuare a crescere dalla stessa parte fino al quindicesimo segno, quello centrale, che aveva la forma di un cerchio intero. A quel punto i segni cominciavano a diminuire di dimensioni ripetendo esattamente le stesse forme, ma rivolte dalla parte opposta, in modo che l’ultimo fosse lo stesso arco sottile con cui era iniziata la serie, ma con il dorso verso l’altra estremità dell’osso. In tutto le piccole tracce incise erano 29.

Nel 1980 l’archeologo Alexander Marshack, direttore del Peabody Museum di Harvard, esaminando al microscopio elettronico i reperti provenienti proprio da quella lontana grotta della Dordogna, riconobbe in quelle incisioni su pezzi d’osso pur consumate dai millenni, la rappresentazione della sequenza delle fasi lunari, riprodotta giorno per giorno con sorprendente meticolosità.

Tuttora si può dire dunque che le fasi della Luna sono il primo fenomeno celeste raffigurato dall’uomo nella storia. Non ci si deve stupire di ciò: la Luna è forse il primo grande mistero celeste, certamente il più affascinante, con quella forma che cambia giorno per giorno con ineluttabile continuità, crescendo fino a diventare piena e poi quasi consumandosi nel Cielo fino a scomparire, in un tempo medio di 29/30 giorni, il “mese sinodico lunare”.

La sua discreta compagnia notturna l’ha resa alternativamente un sorriso d’argento, un occhio malizioso, un viso triste o una luminosa perla ricoperta d’oro, comunque custode di segreti, speranze e sospiri profondi e tristi, dolcissima eterna testimone della fragilità umana e dei suoi sogni impossibili, ma anche porta aperta e primo gradino della difficile ma esaltante ascesa verso la conoscenza dell’Universo, come quando Galileo Galilei riconobbe nei marcati chiaroscuri che costellavano la superficie lunare osservata con il cannocchiale, le ombre prodotte dalla presenza di sporgenze (montagne) e cavità (crateri), cioè da irregolarità che un corpo celeste, di sostanza “divina” come dovevano essere per gli ottusi teologi del tempo tutti i corpi celesti, non poteva avere.

Anche per questo vi invitiamo a cercarla nel Cielo e a guardarla. Non c’è bisogno neanche di un telescopio; puntatela con una cannuccia ed osservatela, quando è bassa e quando è alta, e scoprirete se le sue dimensioni nel Cielo restano sempre uguali o cambiano (quante volte ci viene raccontato “ho visto la Luna ieri sera … così grande non l’avevo mai vista!”). Poi a partire dal prossimi noviluni (15 Aprile, 14 Maggio) cominciate ad osservarla al tramonto ogni giorno in cui vi è possibile per rendervi conto che ogni giorno resta una spanna indietro rispetto al Sole, ed aumentando la sua distanza dal Sole al tramonto, cresce anche la sua fase, mantenendo la parte incurvata sempre verso il Sole prossimo al tramonto (“Luna crescente gobba a ponente”). Per quanto semplici e futili possano apparire queste osservazioni, fu solo grazie ad esse che il filosofo Parmenide (V° secolo a. C.), senza l’aiuto di nessuno strumento all’infuori dei suoi occhi e del suo ingegno, comprese la ragione fisica del fenomeno …

Oriano Spazzoli

Alba e tramonto del Sole:
1 Aprile: il Sole sorge alle 5.52 e tramonta alle 18.38
30 Aprile: il Sole sorge alle 5.03 e tramonta alle 19.14
1 Maggio: il Sole sorge alle 5.01 e tramonta alle 19.15
31 Maggio: il Sole sorge alle 4.29 e tramonta alle 19.48

Principali fasi della Luna nei mesi di Aprile e Maggio:
6 Aprile (ultimo quarto) – 15 (nuova) – 22 (primo quarto) – 29 (piena)
6 Maggio (ultimo quarto) – 14 (nuova) – 21 (primo quarto) – 28 (piena)

Pianeti visibili: Marte (Cancro), Saturno (Vergine), Venere (Toro, visibile verso Ovest al tramonto)

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